Comunicazione agli enti che hanno usufruito della clausola di salvaguardia in vista della scadenza dopo un anno
Il totale delle amministrazioni qualificate, al 31 dicembre 2025, è pari a 3.680, con il 17,3% per “Lavori”, il 22,3% per “Servizi e forniture” e il 60,4% per entrambi i settori. In termini assoluti, per il settore dei “Lavori” il numero di amministrazioni qualificate si attesta a 2.858 unità (di cui 635 solo per “Lavori” e 2.223 per entrambi i settori) mentre il totale per il settore “Servizi e forniture” si attesta a 3.045 unità (di cui 822 solo per “Servizi e forniture” oltre alle 2.223 per entrambi i settori).
È quanto emerge dall’ultimo Report trimestrale di Anac sulla qualificazione delle stazioni appaltanti e delle centrali di committenza, con dati aggiornati al quarto trimestre dello scorso anno: analisi, in cui non sono inclusi i soggetti qualificati di diritto, elaborata in base alle istanze pervenute al 31 dicembre 2025, che sono state esaminate considerando i criteri vigenti a tale data e che tengono dunque conto di quelli previsti dal decreto cosiddetto Correttivo al Codice degli Appalti (d. lgs. n. 209/2024). L’elaborazione fotografa quindi lo stato dell’arte alla fine del primo semestre del secondo biennio di qualificazione per la fase di progettazione e affidamento, dopo la chiusura del primo biennio “fisso” scaduto il 30 giugno 2025, consentendo pertanto una prima valutazione di impatto del nuovo sistema di qualificazione su un periodo temporale sufficientemente lungo.
Fonte: ANAC
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